Giovanni Campilongo

17 - MAGGIO - 2013



Buongiorno Popolo a 5 Stelle
Sono anni ormai che sentiamo parlare della crisi, dello spread, del pil, del debito pubblico che continua ad aumentare insieme ai suoi tassi d'interesse, delle PMI che ogni giorno chiudono partita iva e capannoni, della disoccupazione che aumenta quotidianamente in modo paurosamente preciso e continuo, delle banche che falliscono (salvo poi salvarle con i nostri soldi) e chi più ne ha più ne metta, ormai non ci facciamo neppure più caso quando sentiamo ogni giorno le notizie sull'economia del nostro paese perchè appunto ci siamo più che abituati, anzi quasi siamo assuefatti da tutto questo.
Chi mi segue sà che non riesco proprio a stare fermo d'avanti un pc o una tv ad aspettare che qualcuno mi dica cosa succede e sopratutto cosa accadrà, quindi anche questa volta ho preso la mia bella tastiera è ho fatto una bella ricerca, ho letto diverse interviste, opinioni e previsioni sulla situazione economica del nostro paese, o meglio su quando ancora l'Italia possa andare avanti come gli ultimi mesi prima di schiantarsi al suolo, come mia abitudine non sono andato a scovare informazioni ed indicazioni sui siti vicini al mio pensiero, ma ho ricavato queste info da diverse fondi, da sinistra a destra, da economisti a storici, da italiani e stranieri da europisti a nazionalisti ed ecco cosa ho dedotto:
Il nostro bel paese è come un "malato terminale", aspetta solo la fine (non volevo essere catastrofista ma il riassunto più soft che sono riuscito a scrivere è stato proprio questo), abbiamo un debito pubblico abenorme, impossibile da saldare senza una Grande ripresa economica che purtoppo nel nostro paese è drammaticamente in caduta libera, i drammatici dati che tutti i giorni apprendiamo, proprio per un effetto psicologico dell'abitudine, sembrano meno gravi di quello che in realtà sono, infatti secondo me dobbiamo vederli da un ltro punto di vista, ovvero non chiedersi più quante aziende hanno chiuso oggi o quanti disoccupati in più ci sono oggi, ma la domanda da ora in poi dovrà essere: Quante aziende e quanti disoccupati mancano ancora per il fallimento dichiarato dell'Italia?, siamo arrivati ad un punto di non ritorno, un circolo vizzioso,per ogni impresa che chiude aumentano automaticamente i disoccupati che allora volta diminuiscono il potere complessivo d'acquisto che a sua volta fa lievitare i prezzi, sono numeri spaventosi che sono ormai arrivati alla fine dei giochi, se poi consideriamo pure che a dover risolvere questa situazione disastrosa ci sono sempre loro, ovvero il pd(che non sa nemmeno risolvere i propri problemi), Berlusconi (che parla solo dei suoi processi) e il vampiro Monti allora si che c'e' davvero da preoccuparsi.
Cari amici io spero tanto di sbagliarmi ma credo che manchi davvero poco alla fine, 6 mesi al massimo, le tv lo comunicheranno forse 24h prima, quando sarà troppo tardi, anche perchè per adesso e nei prossimi mesi saranno troppo impegnate a parlare della diaria del m5s e della persecuzione delle toghe ai danni di Berlusconi. Altre poche aziende in default e sarà il capolinea, anche perchè non ci saranno soldi per aiutare (anche volendo) le PMI fallite, se a tutto questo aggiungiamo le centinaia di comuni in rosso e le diverse regioni italiane che (come dichiarato da diversi governatori) non arriveranno a mangiare il panettone prima del loro collasso finanziario allora il cerchio della bomba ad orologeria è chiuso.
Dopotutto Grillo lo aveva detto già in tempi non sospetti che sarebbe arrivato questo momento, purtroppo il potere mediatico, la legge porcellum e il potere del Presidente della Repubblica hanno rinviato il cambiamento totale che l'Italia richiede, usciranno con le mani in alto entro il 2013 consegnandoci di fatto un Italia sotto le macerie finanziarie. Meglio tardi che mai!







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